Non preoccupatevi, anche i più esperti animalisti spesso non distinguono il cane procione da altre specie simili
Il cane procione sta pian piano arrivando anche in Italia dove, negli ultimi anni sono stati effettuati diversi avvistamenti.
MAI SENTITO PARLARE DEL CANE PROCIONE?
Questa specie è ancora molto rara nel nostro Paese. Basta pensare che gli avvistamenti in Italia sono 11 e si concentrano tra il 1985 e il 2021. Proviene dall’Asia orientale e raggiunge una lunghezza testa-corpo di circa 60-80 cm, la coda di circa 20-30 cm, il peso è invece compreso tra 4,5 e 9 kg. Interessante la forma del corpo che lo avvicina più alla volpe che al cane, mentre il muso appuntito lo rende simile e confondibile con un procione. Tra i canidi è l’unico ad accumulare riserve di grasso per cadere in letargo per alcuni mesi quando la temperatura scende molto sotto lo zero.

LA DISTRIBUZIONE DEL CANE PROCIONE
La presenza del cane procione nell’Asia centrale è ormai consolidata, soprattutto grazie alle reintroduzioni a fine venatorio effettuate negli ultimi decenni negli stati ex sovietici. Nel 1928 è iniziata l’immissione del cane procione in Ucraina, mentre durante la seconda guerra mondiale tutti gli individui tenuti in cattività (utilizzati per la riproduzione) sono stati liberati. Questo ha fatto si che il numero di esemplari sia cresciuto notevolmente. Segnalazioni della presenza non sono mancate in tantissimi paesi europei. Oltre alle repubbliche ex sovietiche, è stato rilevato nei Balcani a partire dalla fine degli anni Settanta, nel Nord Europa negli anni Ottanta e nella penisola Iberica nei primi anni 2000.

GLI AVVISTAMENTI IN ITALIA
Come già detto gli avvistamenti in Italia sono stati 11 in un arco temporale che va dal 1985 nella Valle di Non fino al 2021 nel territorio di Bolzano. Altre segnalazioni riguardano la Lombardia e il Friuli. Oltre agli avvistamenti e alle immagini scattate recentemente con le fototrappole, nel 2016 venne ritrovata anche la carcassa di una femmina di cane procione. Il ritrovamento avvenne nel mese di giugno sulla Me-Bo, la superstrada provinciale che unisce Bolzano a Merano, nei pressi di Gargazzone. La morte dell’animale è avvenuta a causa di un investimento.

COME DISTINGUERLO
Senza conoscere questa specifica specie è molto difficile distinguerlo da una volpe. In particolare devono essere osservata la mascherina facciale scura (simile a quella del procione) oltre al pelo del petto che assume una colorazione grigio-scuro. La coda è in genere molto più corta di quella di una volpe.



