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sabato, 06 Febbraio 2021

L’orcella asiatica non sorride più: rischia l’estinzione

Il delfino popola le costa e gli estuari di grandi fiumi. Nel Mekong ne sono rimasti solo 85 e non va meglio negli altri corsi d’acqua del Sud-Est asiatico.

L’orcella asiatica (esiste anche l’orcella australiana) è un cetaceo che vive sia nelle coste che negli estuari dei grandi fiumi del Sud Est asiatico. In molti corsi d’acqua questa specie è diventata estremamente rara. Lo è ad esempio nel fiume Ayeyarwady (da cui si deve la definizione inglese di Irrawaddy Dolphin) dove ne sopravvivono solo poche decine.

LA MORFOLOGIA

Nuotatore lento, l’orcella (orcaella brevirostris) ricorda un beluga e geneticamente è vicina alle orche. E’ tuttavia classificato come un delfino da cui si distingue, morfologicamente, per l’assenza del rostro. La testa è tondeggiante e la bocca sembra formare un ampio sorriso. A differenza degli altri delfini di fiume (come ad esempio la platanista gangetica), ha una pinna dorsale più pronunciata.

Dibyendu Ash_CC BY 4.0

UNA SPECIE MINACCIATA DALL’UOMO

Raggiunge i 2,3 metri, arriva a pesare i 130 kg ed in natura può vivere fino a 30 anni. Altra caratteristica del tursiope e quella di sputare getti d’acqua quando emerge in superficie. Questo cetaceo, che vive negli estuari dei fiumi, è fortemente minacciato. In Cambogia ne è vietata la caccia ma l’irrawaddy è stato per anni sfruttato per ricavarne dell’olio. Secondo il WWF, che ne ha censito le popolazioni, a tormentare questa specie contribuiscono anche gli esplosivi utilizzati per scavare le rocce e realizzare le dighe.

LA DISTRIBUZIONE NEL SUD-EST ASIATICO

Il numero di orcelle è drammaticamente scarso e nell’insieme la specie è considerata dall’IUCN in pericolo. In alcuni areali la situazione è ancora più critica. Nel Mekong, complessivamente, tra il 2005 ed il 2010 il WWF ha censito appena 85 esemplari, solo 5 dei quali sul confine del Laos (gli altri in Cambogia). Sono invece 33-50 gli individui che si trovano in Indonesia nel fiume Mahkam ed una sessantina nel Myanmar (nel fiume Ayeyarwady). Pochi esemplari infine sopravvivono in Thailandia nel lago Sonhkhla ed in India nel Chilka Lake.

Roberto Corona

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