Il Principe Filippo è stato tra i fondatori del WWF e ne è stato presidente dal 1981 al 1996
Il Principe Filippo fu tra i padri del WWF stimolandone le attività anche nel ruolo di Presidente e Presidente emerito.
IL PRINCIPE FILIPPO E IL WWF
Probabilmente non tutti immaginano che con la morte del Principe Filippo di Edimburgo l’ambientalismo internazionale ha perso una figura di spicco. Infatti il consorte della Regina Elisabetta è stato tra i fondatori del WWF Internazionale, ricoprendo anche il ruolo di Presidente dell’Associazione ambientalista tra il 1981 e il 1996, mantenendo successivamente la carica di Presidente emerito. “Il Duca di Edimburgo – ha commentato Pavan Sukhdev, presidente del WWF International – è stato un instancabile campione per la causa ambientale e per decenni un appassionato ambasciatore per le questioni di conservazione in tutto il mondo. Sua Altezza Reale ha aiutato a tracciare il corso del WWF fin dal suo inizio, dando enormi contributi all’organizzazione”.

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L’IMPEGNO AMBIENTALISTA DEL PRINCIPE FILIPPO
Per ben 50 anni il Principe Filippo ha collaborato a vario titolo con il WWF, visitando i progetti dell’Associazione in oltre cinquanta paesi e contribuendo a varie campagne di sensibilizzazione e di raccolta fondi. Nel 1970, il WWF ha persino intitolato a lui il suo più alto premio di conservazione, il Duke of Edinburgh Conservation Award, per riconoscere e incoraggiare risultati significativi nel campo ambientale globale. Il principe è stato anche il primo presidente del WWF-UK, dalla sua fondazione nel 1961 al 1982. Fu tra i fautori dell’incontro tra i movimenti ambientalisti e le grandi religioni monoteiste. Venne in Italia anche in occasione del grande incontro interreligioso organizzato dal WWF ad Assisi nel 1986.
IL RICORDO DI FULCO PRATESI
Fulco Pratesi, Presidente Onorario e tra i fondatori del WWF Italia ha ricordato così il Principe Filippo. “Credo di poter dire di aver avuto una sincera amicizia con Filippo d’Edimburgo. Col primo Presidente del WWF Internazionale ho avuto modo di avere spesso incontri e di ammirare la sua semplicità, il suo humour. Il nostro comune passato (era più anziano di me di 13 anni) di cacciatori pentiti e l’amore per la natura mi consentirono di frequentarlo spesso”.

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IL COLOSSEO E IL RINOCERONTE INDIANO
Pratesi ha poi condiviso alcuni ricordi del Principe Filippo e delle sue visite in Italia. “Ricordo negli anni ‘70 un’escursione al Parco Nazionale d’Abruzzo dove arrivò con un solo collaboratore e abitò con noi in un Motel Agip che preferì al Grand Hotel dove abitavano i turisti ricchi. Poi in una lunga salita in montagna dove, miracolosamente, riuscimmo a osservare due orsi marsicani al pascolo che il marito della Regina riprese con una minuscola macchina fotografica – e ancora – In una delle visite al WWF di Roma ci disse che se fosse stato distrutto il Colosseo, disponendo di disegni e rilievi, si sarebbe potuto in qualche modo ricostruirlo. Se si fosse estinto il rinoceronte indiano (allora in grave pericolo) nemmeno Dio avrebbe potuto rifarlo”.



