Il WWF ha lanciato il “Regenerate Australia”: un programma quinquennale per recuperare la fauna selvatica, il suo habitat e per promuovere un’economia sostenibile
Due anni di incendi hanno devastato l’Australia. Più di 15mila roghi hanno finito per impattare su un’area vastissima, che comprende foreste, boschi ma anche pascolo e praterie. Sono rimasti colpiti dalle fiamme 19 milioni di ettari e nell’aria è stato rilasciato l’equivalente di 900 milioni di tonnellate di Co2.
LA PERDITA DELL’HABITAT
I danni maggiori si sono verificati nell’Australia Orientale andando a gravare seriamente su tre siti che sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità: le foreste pluviali del Gondwana australiano, la Greater Blue Mountains Area e l’Old Great North Road. Per quarantanove specie animali, secondo uno studio del governo australiano, hanno perso più dell’80% del proprio habitat.

CONSEGUENZE INDIRETTE
Al di là della morte causata direttamente dal fuoco, gli incendi finiscono per incidere anche sulle specie che sono sopravvissute al fumo ed alle fiamme rischiano di non sopravvivere per la ridotta disponibilità di risorse alimentari e aree di rifugio. L’erosione dell’habitat porta anche ad una maggiore competizione anche tra le diverse specie, su cui rischiano di avere la meglio animali come i gatti domestici e le volpi rosse che sono state importate in Australia dall’uomo.
I MAMMIFERI COLPITI
Solo fra i mammiferi, nelle aree devastate dalle fiamme si stima che vivessero 40 milioni di opossum e petauri, più di 36 milioni di antechini, topi marsupiali e altri insettivori, 5,5 milioni di ratti canguro, bandicoot, quokka e potoroo, 5 milioni di canguri e wallabies, 114.000 echidna (il formichiere spinoso che depone le uova). Ed ancora 1.1 milioni di vombati e circa 60.000 koala. Il governo australiano ha stanziato 200 milioni di dollari per il recupero della fauna selvatica autoctona, ma per quanto significativa, la somma potrebbe non essere sufficiente. Per supportare l’azione di salvaguardia delle specie locali, il WWF ha così lanciato il “Regenerate Australia”.

IL REGENERATE AUSTRALIA
Si tratta di un programma quinquennale da 300 milioni di dollari, per supportare azioni di ripristino degli habitat, di recupero per la fauna selvatica, promuovere un’economia sostenibile – basata sulle rinnovabili e non sul carbone. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il WWF in una nota – non è solo quello di salvare dall’estinzione animali unici nel loro habitat, ridare una casa ai koala, ma spingere l’Australia a diventare una vera protagonista nella lotta ai cambiamenti climatici che alimentano gli incendi in tutto il pianeta, mettendo a rischio il futuro dell’umanità e delle altre specie”.



