I castori in Italia si erano estinti nel 1500, ma ora ci sono stati nuovi avvistamenti tra Friuli e Trentino
L’estinzione dei castori in Italia si è verificata a causa della caccia indiscriminata alla ricerca della loro pregiata pelliccia, della carne e dell’olio prodotto dalle loro ghiandole.
DOPO 500 ANNI TORNANO I CASTORI IN ITALIA
Sono diversi avvistamenti effettuati negli ultimi anni a far ben sperare per il ritorno dei castori in Italia. Dopo circa 500 anni infatti un primo esemplare è arrivato nel 2018 nei pressi dei laghi di Fusine a Tarvisio (Udine). Un evento salutato con gioia, ma anche con molta prudenza vista l’eccezionalità dell’avvistamento. Ci sono voluti circa due anni per confermare la presenza del castoro, ma questa volta ci hanno pensato le fototrappole piazzate dal guardiacaccia Reinhard Pipperger in Val Pusteria (Alto Adige). Si è deciso di piazzare le telecamere nel bosco dopo diversi indizi lasciati dal castoro dietro di sé. Nei giorni precedenti l’avvistamento infatti, il guardiacaccia aveva trovato rami e tronchi rosicchiati e disposti ordinatamente.

DA DOVE ARRIVANO I CASTORI TORNATI IN ITALIA
Al momento non è ancora chiaro quale sia stato il percorso fatto da questi castori per tornare nel nostro Paese. Con molta probabilità provengono dall’Austria dove questa specie è stata reintrodotta già a partire dagli anni Settanta. L’espansione dei castori si è quindi diretta in Carinzia e nella Valle del Gail, un vero e proprio ‘corridoio’ naturale per questi esemplari.

CACCIATI FINO ALL’ESTINZIONE
I castori in Italia si sono estinti all’incirca alla metà del 1500. Fino ad allora infatti venivano cacciati tantissimo per ricavare la loro preziosa pelliccia, per la carne, ma soprattutto per un olio prodotto dalle loro ghiandole. I castori utilizzano questa secrezione per marcare il territorio e comunicare con i loro simili, ma già a partire dal medioevo quest’olio (con un odore a metà tra il cuoio e la vaniglia) era molto utilizzato nella produzione di pregiatissimi profumi.

A COSA SERVONO QUESTI ANIMALI
Al momento non è facile stimare quale potrà essere il futuro dei castori in Italia. Non è chiaro se gli esemplari avvistati siano soli oppure in compagnia e se quindi possano riprodursi. Certo è che il loro ritorno dopo 500 anni è sicuramente una buona notizia. Soprattutto se pensiamo a quale moltiplicatore di biodiversità siano i castori con le loro attività. Questi grandi architetti delle dighe infatti, sbarrando o modificando il corso di ruscelli e fiumi, possono dare vita a piccole zone umide, dove in brevissimo tempo la biodiversità può anche raddoppiare. Certo non mancano nemmeno i problemi, infatti i loro lavori di ingegneria idraulica potrebbero creare non pochi problemi alle attività umane, ma per il momento non sembra esserci alcun motivo per preoccuparsene.



