E’ possibile acquistare parte dei daini presenti nella foresta demaniale del parco. Fissati anche i costi per la sterilizzazione ed il trasporto.
Sono già online, sul sito del Parco Nazionale del Circeo, i bandi per la cessione di alcuni daini. Si tratta di una specie “parautoctona”, ovvero non originaria del territorio, che per garantire la salvaguardia della diversità ecologica, non può aumentare di numero.
IL COSTO DEGLI ESEMPLARI
I bandi, pubblicati l’8 febbraio 2021, sono due. Il primo è o destinato all’acquisizione degli animali per scopi “ornamentali”, un “termine poco rispettoso della dignità animale – ha riconosciuto l’ente Parco – ma così riportato nella normativa”. I daini saranno ceduti al concessionario sterilizzati e dotati di doppia marca auricolare. E sarà il concessionario a dover versare i soldi per le spese di sterilizzazione, vale a dire 439 euro per i maschi e 685 euro per le femmine.
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LE DIMENSIONI DEI RECINTI
Chi fosse interessato a partecipare a questo bando, sia un’associazione, un’azienda o una persona fisica, dovrà essere in possesso di determinati requisiti. Tra questi, ovviamente, va dimostrata l’esistenza di un terreno con precise caratteristiche. Gli animali vanno infatti lasciati all’interno di recinti che dovranno rispettare, si legge nel bando “il rapporto di 1 capo ogni 5mila metri quadrati, al fine di assicurare adeguati spazi vitali ed evitare fenomeni di stress”.
LEGGI I BANDI PUBBLICATI DAL PARCO
DAINI CEDUTI ANCHE PER SCOPI ALIMENTARI
L’altro bando è quello che riguarda la “cessione di daini vivi per scopi alimentari”. Cambiano i costi. In questo caso infatti “ I daini saranno ceduti all’allevamento dotati di doppia marca auricolare, di cui una con il codice aziendale comunicato dall’allevatore. Il concessionario sarà chiamato al versamento di un corrispettivo forfettario in denaro , da considerarsi come rimborso per le spese di cattura, che è di 80 euro per ogni femmina adulta, 40 euro per i giovani e di 120 euro per i maschi adulti. Per tutelare il benessere animale, i daini non potranno in ogni caso essere traferiti a più di 500 km dal sito di cattura.
UNA POPOLAZIONE TROPPO NUMEROSA
L’iniziativa del parco rientra nel Piano gestionale del daino nella Foresta Demaniale. Lo scopo è quello di tutelare la biodiversità dell’area protetta e quindi di ridurre, in maniera rilevante, la popolazione della specie oggi stimabile in poco meno di 1800 esemplari. Per salvare la Foresta, uno degli ecosistemi più pregiati per cui l’Ente fu istituito nel 1934, ma anche per prevenire problemi di ordine pubblico (incidenti stradali), sanitario (la popolazione potrebbe fungere da serbatoio di patogeni) ed economico (danni all’agricoltura), “il Parco – si legge sul relativo sito- ha dunque deciso di realizzare un programma di controllo del daino che prende avvio con le soluzioni non cruente riportate nei bandi” .




