A pochi chilometri da Rieti sorge Poggio Catino, un borgo incantato immerso nel verde della Sabina
Due nuclei urbani differenti formano il caratteristico borgo di Poggio Catino, posto a quasi 400 metri sulle propaggini Sud occidentali dei Monti Sabini.
POGGIO CATINO DUE ABITATI PER UN SOLO BORGO
La caratteristica principale di questo bellissimo borgo posizionato nel cuore verde della Sabina, è quella di essere costituito da due differenti centri abitati. Si tratta infatti di Catino e di Poggio Catino, distanti solo 900 metri ma facenti parte dello stesso comune. La vista del paese per chi arriva da lontano è assolutamente suggestiva, con il borgo che si svela pian piano sormontato però dall’altissima torre pentagonale. Unica nel suo genere e vero simbolo di Poggio Catino.
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LA STORIA DI POGGIO CATINO
La fondazione di questo borgo è fatta risalire al VII secolo d.C. ad opera dei Longobardi. Fu in questo periodo che questa popolazione si insediò in questa zona, realizzando i primi insediamenti organizzati. Come nel resto della Sabina non mancano però ritrovamenti di epoca romana. Questa regione infatti era ben conosciuta dai romani, che qui edificarono ville, fattorie e grandi residenze di campagna. Basta infatti spostarsi di poco dall’abitato di Poggio Catino per imbattersi nelle Terme di Silla.
LO SCHELETRO DI POGGIO CATINO
La notorietà del borgo è anche dovuta ad un particolare ritrovamento avvenuto nel 1933. All’interno di un torrione di un palazzo baronale ridotto praticamente in macerie, venne ritrovato lo scheletro di una persona, tutt’ora conservato a Roma nel Museo Criminologico e conosciuto come ‘Lo Scheletro di Poggio Catino’. Le spoglie sono state studiate approfonditamente e si è scoperto che sono appartenute ad una donna di circa trent’anni vissuta nel XVI secolo. Pare che al momento del ritrovamento le braccia dello scheletro cingessero le gambe ripiegate in posizione rannicchiata. Inoltre polsi e caviglie erano legati ad un ceppo.

COSA VEDERE
Sono diversi luoghi di Poggio Catino che meritano una visita. Sicuramente vi consigliamo di perdervi tra i suoi vicoli e di lasciarvi trasportare in una lunga passeggiata. In ogni caso nel centro storico è bene non perdere:
- La chiesa di Sant’Agostino
- La chiesa di Santa Maria dei Nobili
- La chiesa di San Rocco
- Il Palazzo Oligiati (sede del Comune)
- Le Terme di Silla (in prossimità del cimitero)
Basta allontanarsi dall’abitato di pochi chilometri per avere tantissimi altri luoghi degni di una visita, come le rovine della Rocca o Castello di Catino. Inoltre con circa due ore di camminata si raggiunge l’Eremo di San Michele. Si tratta di una grotta che secondo una vecchia leggenda del posto era originariamente la tana di uno spietato drago che venne sconfitto proprio dal Santo.



