I colori della tradizione, un’architettura storica e tapas a volontà: ecco cosa ha da offrire Siviglia, questa città baciata dal sole
Capitale dell’Andalusia, Siviglia è una città che lascia il segno e che molti sono concordi nel definire speciale. Ciò si deve alla grandiosità dei suoi monumenti o, forse, all’incanto dei quartieri popolari. È possibile che sia per l’aroma di gelsomino delle sue piazze o per il suono della chitarra spagnola che si sente per le strade.
ARTE E ARCHITETTURA DI SIVIGLIA
Ex colonia romana, Siviglia conserva nella topografia il carattere moresco (strade strette e tortuose, vicoli ciechi, piazzette). Nel nucleo originario è situato il centro della vita cittadina (piazze della Costituzione e di S. Fernando, Calle de las Sierpes). Nella città vecchia, invece, restano molte caratteristiche case con patio. Notevole la cattedrale, a 5 navate, costruita sulle fondamenta di una moschea di cui resta il minareto, trasformato in campanile, la celebre Giralda. Notevoli la Capilla Real, grandiosa costruzione plateresca (1575) e il Patio de los Naranjos, resto dell’antica moschea. Altre chiese da visitare:
- S. Gil (13° sec., rimaneggiata nel 18°);
- S. Ana (13° sec.)
- S. Catalina (14° sec., con parti di un’antica moschea), in stile gotico-mudéjar;
- S. María la Blanca (portale gotico)
- La chiesa del Salvatore, di stile churrigueresco.
- La chiesa de la Magdalena e l’Hospital de la Caridad.
LE PIAZZE DI SIVIGLIA
Siviglia offre molto più della sua innegabile monumentalità. È una città che si vive nelle strade e nei grandi spazi aperti come l’enorme , il Parco María Luisa o l’innovativa struttura nota come Setas de Sevilla. non ha bisogno di presentazioni, è una delle opere architettoniche più rappresentative dello stile moresco della città e si trova immersa nel Parco di Maria Luisa. E’ caratterizzata da un grande semicerchio con quattro ponti piastrellati che rappresentano i quattro regni spagnoli. In questa piazza sono state girate alcune scene dei film Lawrence d’Arabia e Star Wars. E’ possibile accedere alla piazza sia a piedi sia noleggiando una barca e navigando il canale.
La Cattedrale di Siviglia
Siviglia è la porta di accesso alla regione spagnola dell’Andalusia. È flamenco, tapas, antico e moderno che coesistono. La visita alla città non può non iniziare da Paseo de Colon, la strada che costeggia il Guadalquivir, il fiume che divide in due la città. Da lì si raggiunge la Cattedrale di Siviglia, uno degli esempi di architettura gotica più grandi al mondo che sorge sui resti della vecchia Moschea Mayor (di cui rimane la Giralda e i resti del Patio de los Narajos). Pare che Cristoforo Colombo sia sepolto proprio lì, nella chiesa infatti si può ammirare il sarcofago che dovrebbe contenere le sue spoglie. Gli interni conservano anche un altare d’oro e un dipinto di Goya.
L’Alcazar di Siviglia
A due passi dalla Cattedrale ci si immerge nelle atmosfere arabeggianti visitando il Real Alcazar di Siviglia, un incantevole esempio di arte Mudejar. I Palazzi reali hanno ospitato nei secoli i reali di Siviglia ed è qui che Cristoforo Colombo iniziò a pianificare il suo viaggio per le Americhe. Perdersi nell’intricata rete di stanze e nei meravigliosi giardini del palazzo è un’esperienza indimenticabile.
La tradizione popolare del sud
A Siviglia, la tradizione non passa mai di moda. Dagli spettacoli di flamenco e la musica della chitarra spagnola alle ceramiche e oggetti artigianali tipici che rappresentano sempre un bel ricordo della città. Abbondano i negozi e i laboratori nel quartiere di Triana. Dall’altro lato, è facile godersi un po’ di flamenco nei numerosi “tablaos” o nelle “peñas” dei vari quartieri. Infatti, Siviglia ospita quello che forse è l’appuntamento più importante di questa arte: la Biennale.
La tradizione di Siviglia si riflette anche nelle feste più internazionali. Due esempi sono la Fiera di Siviglia e la Settimana Santa. La prima è sinonimo di allegria e passione per l’arte popolare andalusa, un’opportunità perfetta per godersi il suono della chitarra spagnola, l’arte del flamenco e la Siviglia più festosa. La Settimana Santa è una festa molto sentita, ricca di momenti emozionanti, con processioni religiose e l’esecuzione di una “saeta” (commovente canto flamenco dedicato alle immagini religiose).
VICOLI E TAPAS
Perdersi tra i vicoletti del Barrio de Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico di Siviglia , è un’esperienza da provare. Un meraviglioso dedalo di stradine con le tipiche casette bianche andaluse e le corti caratterizzate da azulejos e da fiori colorati. Un altro quartiere che catturerà l’attenzione è quello di Triana, l’antico quartiere gitano che si trova dall’altra parte del fiume e che si raggiunge attraversando il Puente Isabel II. Qui merita una sosta il famoso Mercado de Triana costruito sui resti del Castillo de San Jorge e , il luogo dove i cantori di flamenco si incontravano e si esibivano mentre il pubblico ascoltava gli spettacoli dalle balconate di vetro, i miradores. Se, poi, si desidera scoprire l’atmosfera di Siviglia più autentica, da non perdere l’esperienza delle tapas nel centro storico in aree molto popolari quali Alameda, Macarena, Nervión, Los Remedios o Triana. Il “pescaíto” marinato, i “montaditos”, le tradizionali lumache, il vino “fino” (bianco), il vino “manzanilla” (dolce) o una birra fresca sono essenziali insieme alle tapas.



