Non c’è rimasto granchè del progetto che inizialmente aveva spinto il Sindaco Veltroni, a ribattezzare l’area degli ex Mercati Generali “La città dei Giovani”. Ed in effetti finora, gli unici a beneficiarne, sono gli anziani.
UN TRAGUARDO AMBIZIOSO – “Il più grande progetto di trasformazione urbana d’ Europa, in un’area con una forte vocazione giovanile”. Era il 6 dicembre di 12 anni anni fa. A parlare era l’allora sindaco di Roma, Walter Veltroni. Il progetto in questione è quello di riqualificazione dell’area di 81mila metri quadri conosciuta ormai con il nome di ex Mercati Generali. A redigere il progetto di rinascita era stato chiamato l’architetto olandese Rem Koolhaas.
IL PROGETTO DI KOOLHAAS – L’obiettivo era convertire un’area prevalentemente commerciale nella Città dei giovani, centro multifunzione con un 35% di edificazioni riservate a cultura e il tempo libero, un 25% alla ristorazione, 35% al commercio e per il 12% al settore terziario. Ampi spazi dovevano essere riservati poi ai servizi pubblici del quartiere (/Garbatella). Fiore all’occhiello del progetto, un teatro da 2400 posti e una biblioteca comunale.
I CAMBIAMENTI IN CORSA – Nel 2008 parte il cantiere (Lamaro Appalti azienda costruttrice) ma fino ad oggi non si è potuto andare avanti poi di molto, tra ritardi e “ripensamenti” in corso d’opera. Uno di questi è rappresentato sicuramente dalla delibera n.68 del 2012, voluta da Alemanno e dall’assessore all’Urbanistica Corsini. I due miravano a massimizzare i profitti che sarebbero derivati una volta terminata l’opera e quindi ritoccarono le percentuali degli spazi, diminuendo la cultura e aumentando il terziario. Si passa a un 27,69% per la cultura e il tempo libero; 10,69% per la ristorazione; 35% per il commercio; 26,63% per il terziario.
GIOVANI E ANZIANI – Nel 2014 la Lamaro ottiene dal Comune un aggiornamento sul bando di gara. Dopo che Alemanno aveva già ridotto al lumicino la percentuale destinata ad ambienti culturali, l’azienda fa includere un residence per studenti, single e giovani coppie. Solo così, sostengono, i lavori potranno procedere senza intoppi. Nonostante questa aggiunta, però, ad oggi – a parte qualche strada di collegamento – l’unica serranda che si è aperta agli ex Mercati è un centro anziani. Possiamo dire quindi che – dopo 6 anni di lavori – la Città dei Giovani è ufficialmente solo un ricordo?



