Le abitudini alimentari, la morfologia e tutte le informazioni su uno dei predatori più diffusi nell’Africa meridionale
Non è una pantera nera bensì potrebbe essere un Serval (Leptailurus serval) il felino che per mesi è stato avvistato nelle campagne baresi. L’animale, più volte segnalato nel corso del 2021, dalle immagini diffuse da tgnorba24 sembrerebbe essere una femmina melanica, quindi con una colorazione del mantello differente da quello solitamente maculato che contraddistingue la specie.
LA MORFOLOGIA
Il Serval è un felino di medie dimensioni, lungo al garrese tra i 54 ed i 62 centimetri e con un peso che oscilla tra gli 8 ed i 18 chilogrammi. Due sono le caratteristiche morfologiche immediatamente individuabili. Questo felino presenta un cranio piccolo rispetto al resto del corpo e delle zampe insolitamente lunghe, le più lunghe nel regno dei felini.
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Le orecchie sono grandi come quelle di un gatto ma appaiono più sviluppate in proporzione alla testa. Di solito sono nere sul retro con al centro una banda orizzontale bianca. Per quanto riguarda il manto, presenta strisce nere che partendo dalla testa raggiungono le spalle per poi frammentarsi in tante macchie. La specie avvistata nella provincia di Bari, invece, non è maculata. Come avviene anche per i giaguari, anche nei Serval esistono individui melanici. Sono, ovviamente, più rari.
LE ZAMPE LUNGHE DEL SERVAL
Gli arti, particolarmente sviluppati, consentono a questo felino di spiccare salti acrobatici (in altezza raggiungono i due metri in lunghezza sfiorano i 4) ed anche di muoversi in terreni fangosi oppure dov’è presente dell’acqua. Una caratteristica particolarmente utile visto che questi animali tendono a nutrirsi soprattutto di ratti. Animali che abbondano in tutti i contesti ma che, ovviamente, non mancano neppure in prossimità dei corsi o dei ristagni d’acqua.

UN ANIMALE SOLITARIO
I Serval sono predatori solitari che limitano al massimo gli incontri con altri esemplari. Non hanno un carattere aggressivo e tendono piuttosto a marcare il terreno, con urina, lasciando delle feci durante il cammino, impregnando l’erba con la propria saliva. Il Serval, molto simile al Caracal con cui si differenzia, tra le altre cose, per la colorazione e per l’assenza di ciuffi sulla sommità delle orecchie, vive soprattutto nell’Africa meridionale. Non è una specie minacciata dall’estinzione e nel suo habitat, come accennato, preda ratti delle paludi, piccoli uccelli e rettili.
IL SERVAL E L’UOMO
Questo felino, che in natura è a sua volta predato da Ghepardi, Iene e Licaoni, è da millenni entrato in contatto con l’uomo. E’ infatti rappresentato nell’arte sacra dell’antico Egitto sia come dono che come oggetto di scambio. Più di recente l’uomo ha provato ad ibridare il Serval con il gatto domestico, creando esemplari denominati “Savannah”, dal nome dato al primo ibrido.



