Il saltarocce di Moseley vive nell’Oceano Atlantico Meridionale e nell’Oceano Indiano. Il crestato maggiore invece sfoggia la sua chioma a sud della Nuova Zelanda.
C’è un pinguino che non punta solo sulla livrea. Per non passare inosservato, il pinguino crestato maggiore (Eudyptes sclateri), durante l’anno “cambia pettinatura”. Il suo ciuffo biondo, di solito posizionato all’indietro, nel corso della stagione riproduttiva viene messo in bella mostra.
IL FASCINO DELLA CRESTA
Lo sfoggio della cresta più che a conquistare le femmine, serve a ribadire un legame profondo. Questa specie è infatti prevalentemente monogama ed i maschi quindi, solitamente vanno alla ricerca della stessa femmina dell’anno precedente. La coppia, peraltro, si alterna nel periodo di cova delle due uova.

L’ACCOPPIAMENTO
Al termine di questa fase che dura tra i trenta ed i sessanta giorni, viene alla luce solo un piccolo. Il primo uovo messo alla luce, infatti, è solitamente più piccolo e viene abbandonato.
IL SALTAROCCE DI MOSELEY
Alto tra i 63 ed i 66 centimetri, dal peso di circa 6 chilogrammi, il crestato della Nuova Zelanda ha un cugino che, talvolta, viene considerato una sottospecie. Si tratta dei pinguino “saltarocce” di Moseley, protagonista anche del film d’animazione “Surf’s Up – i re delle onde (Usa 2017).

A RISCHIO DI ESTINZIONE
Il Saltarocce di Moseley è n parente lontano del crestato maggiore, almeno dal punto di vista geografico, perché vive nell’Oceano Atlantico Meridionale ed in quello Indiano. I due pinguini, diversi tra loro per caratteristiche genetiche e vocali, purtroppo sono accomunati dal medesimo destino: entrambe le specie sono infatti considerate a rischio di estinzione.



