Nel 2018 è morto in una riserva in Kenya l’ultimo maschio di rinoceronte bianco settentrionale. Nonostante gli sforzi la specie è avviata all’estinzione
Il 20 dicembre è stato dedicato un Doodle ad un mammifero molto speciale. Si trattava di Sudan, l’ultimo maschio di rinoceronte bianco settentrionale (Ceratotherium simum cottoni).
IL DOODLE
Il tentativo di Google di lanciare un messaggio, una sorta di monito sul rischio di estinzione che corrono molte specie animali, è arrivato a più di due anni di distanza dalla morte di Sudan, avvenuta nel 2018. Il rinoceronte, catturato da cucciolo nel parco di Shambe (Sud Sudan) ha passato la gran parte della sua esistenza lontano dal suo habitat naturale. Prima in un circo, poi in uno zoo della Repubblica Ceca.

GLI ULTIMI ANNI DI SUDAN
Dal 2009 Sudan era stato trasferito insieme ad un altro maschio ed a due femmine nella riserva kenyana di Ol Pejeta, sorvegliati giorno e notte da guardiaparco armati. L’estremo tentativo di salvaguardare la specie non ha funzionato. L’altro maschio è deceduto nel 2015 senza riprodursi. Le due femmine, tuttora in vita, si sono rivelate sterili. E Sudan, appunto, un esemplare di oltre 2 tonnellate di peso, si è spento senza riuscire a garantire la sopravvivenza del rinoceronte bianco settentrionale.
ESTINTO IN NATURA
La sottospecie di cui Sudan faceva parte, ha conosciuto un preoccupante declino a partire dagli anni Settanta. E’ stata decimata da bracconieri interessati a venderne il corno, considerato nella medicina tradizionale cinese un potente afrodisiaco. Un tempo diffusi in Uganda, Ciad, Sudan, Repubblica Centrafricana e Repubblica Democratica del Congo, di rinoceronti bianchi settentrionali ne erano rimaste poche centinaia già all’epoca della cattura di Sudan. Per evitare l’ormai probabile estinzione, in natura avvenuta intorno al 2008, ci si dovrà affidare a tecniche di riproduzione in vitro.

IL RINOCERONTE BIANCO SETTENTRIONALE
Anche nell’Africa meridionale i rinoceronti bianchi hanno rasentato l’estinzione. Alla fine dell’Ottocento ne sopravvivevano infatti solo poche decine di esemplari. Le campagne anti bracconaggio, a differenza di quanto accaduto per la specie settentrionale, hanno avuto un’ottima riuscita. Ed oggi, tra il Sudafrica il Botswana, la Namibia ed il Mozambico si aggirano più di 18mila rinoceronti bianchi.



