Cinque specie in via di estinzione che rientrano nella lista rossa dell’IUCN: la più autorevole organizzazione che si occupa di conservazione della natura.
Sono più di 128mila le specie in via di estinzione. E’ quello il numero che compare nella lista rossa della IUCN (International Union for Conservation of Nature). Ed è una cifra che non può che fare impressione. Contempla infatti animali che sono minacciati per la distruzione del loro habitat, per il cambiamento climatico e per il bracconaggio. Sono, in definitiva, animali da proteggere.
LA LISTA ROSSA DELL’IUCN
Dal 1948 la ONG Svizzera, in base ai censimenti più recenti, stila il più fornito database sullo stato di conservazione di animali e piante in natura. Nata a Fontainebleau, in Francia (ma ha sede in Svizzera), l’organizzazione da 22 anni ha lo status di osservatore dell’Assemblea delle Nazioni Unite. E’ infatti considerata “la più autorevole istituzione scientifica internazionale che si occupa di conservazione della natura”. E l’elenco delle specie in via d’estinzione, che ogni anno aggiorna, è considerato estremamente attendibile.
Nella lista rossa della IUCN compare un felino che in natura è diventato estremamente raro.

IL LEOPARDO DELL’AMUR: IL GRANDE FELINO PIU’ RARO AL MONDO
Si stima ne sia presente un numero compreso tra i 30 ed i 50 esemplari. Si tratta del Leopardo dell’Amur. Un tempo diffuso in Corea Cina e Russia, oggi sopravvive in un areale molto frastagliato e, l’esiguità della sua popolazione, determina anche problemi genetici legati alla consanguineità. Nella famiglia dei leopardi è la sottospecie più rara.
Secondo l’IUCN esistono 9 sottospecie di leopardo:
• il leopardo africano (Panthera pardus pardus)
• il leopardo indocinese (Panthera pardus delacouri)
• il leopardo persiano (Panthera pardus saxicolor)
• il leopardo indiano (Panthera pardus fusca)
• il leopardo dello Sri Lanka (Panthera pardus kotiya)
• il leopardo di Giava (Panthera pardus melas)
• il leopardo della Cina del Nord (Panthera pardus japonensis)
• il leopardo d’Arabia (Panthera pardus nimr)
• il leopardo dell’Amur (Panthera pardus orientalis)
IL RINOCERONTE DI GIAVA: IL MAMMIFERO PIU’ GRANDE A RISCHIO ESTINZIONE
Tra le specie in via d’estinzione che si trovano nella lista rossa compare anche il Rinoceronte di Giava. Grazie alla campagna di studio condotta in Indonesia dal WWF e dall’ International Rhino Foundation, è stato possibile fissare il numero degli ultimi esemplari rimasti. Nel 2019 restavano solo 72 animali da proteggere, tutti concentrati nello stesso parco, la riserva di di Ujung Kulon. Contende la palma del rinoceronte più raro a quello di Sumatra, presente in numero più consistente ma in un territorio più frastagliato. Ecco le cinque sottospecie di rinoceronte ancora esistenti:
• Rinoceronte bianco (Ceratotherium simum)
• Rinoceronte nero (Diceros bicornis)
• Rinoceronte di Sumatra (Dicerorhinussumatrensis )
• Rinoceronte di Giava (Rhinoceros sondaicus )
• Rinoceronte indiano (Rhinoceros unicornis)

I DELFINI DI FIUME: LE SPECIE PIU’ MINACCIATE DALL’UOMO
Restando in Asia, ma volendo passare dalla terraferma al mondo marino, c’è una specie che desta molta apprensione: il delfino di fiume. In particolare della Platanista gangetica minor, una sottospecie che popola soprattutto l’Indo, ne restano solo un migliaio. Più precisamente, stando ad un censimento un po’ datato (2001) del WWF Pakistan, dovrebbero essere rimasti appena 1100 individui. Sono così pochi che la Zoological society od London lo ha inserito nell’elenco delle 100 specie di mammiferi a maggior rischio di estinzione.
IL PINGUINO CRESTATO MAGGIORE ED IL SALTAROCCE DI MOSELEY
Nella lista rossa dell IUCN, all’interno della fascia definita “in pericolo” compaiono anche i pinguini crestati. Questi pennuti sono caratterizzati dal ciuffo biondo che i maschi sfoggiano nella stagione riproduttiva. Il saltarocce di Moseley (vive nell’Oceano Atlantico meridionale e nell’Oceano Indiano) ed il crestato maggiore (diffuso a sud della Nuova Zelanda), versano nelle medesime condizioni. Sono, cioè, specie in via di estinzione.

IL GORILLA DI MONTAGNA RESTA A RISCHIO DI ESTINZIONE
Vive invece in Africa il Gorilla di Montagna (Gorilla beringei beringei). La specie è stata intensamente studiata da Diane Fossey (la zoologa statunitense assassinata nel 1986 sulla cui vita è stato realizzato anche il film con ‘Gorilla nella nebbia’ con Sigourney Weaver). Restano in libertà 680 individui, divisi in due popolazioni. Ma a differenza dei gorilla di pianura, le condizioni di quello che abita in quota, sono migliorate. La specie infatti dal 2018 è considerata a rischio, ma non più a rischio critico. Non bisogna tuttavia abbassare la guardia perché il numero di esemplari, è ancora notevolmente basso.



