Una spezia proveniente dall’India e dall’Iran già conosciuta da greci e romani
Come lo zafferano o la cannella anche il cardamomo è tra le spezie più costose al mondo, vediamo come distinguerne le varietà e quali usi se ne possono fare
L’ORIGINE DEL CARDAMOMO
Intanto bisogna accordarsi su cosa intendiamo per cardamomo. Infatti questa spezia viene ricavata da diverse piante tropicali appartenenti alla stessa famiglia: quella delle Zingiberaceae. Come lo zafferano o la vaniglia è tra le spezie più care al mondo, si trova principalmente in Iran, India e Malaysia, diverse varietà si trovano anche il Sri Lanka, Cina, Vietnam, Thailandia e Birmania. In India è usato in cucina già dal III secolo a.C., mentre i greci iniziano a farne uso nel IV secolo a.C. È proprio attraverso la Grecia che questa spezia fa la sua comparsa sulle tavole dei romani, che lo utilizzarono anche per le sue proprietà digestive.

LE DIVERSE VARIETÀ
Esistono diverse varietà di piante da cui si estrae il cardamomo. Vediamone qualcuna:
Elettaria Cardamomum – Da questa pianta si ricava il ‘cardamomo verde’ o ‘vero cardamomo’, si trova in Iran, India e Malaysia.
Elettaria repens – Si trova principalmente nella zona dello Sri Lanka, da essa si ricava il ‘cardamomo di Ceylon’.
Amonum subulatum – Da questa pianta si ricava il ‘cardamomo nero’, la più comune ed economica tra le varietà. Ha un sapore che tende più all’amarognolo e ricorda alla lontana la menta.
Amomum costatum – È una varietà diffusa in Cina e Vietnam.
Amomum compactum – Pianta molto frequente in Thailandia e Birmania dalla quale si ricava il ‘cardamomo del Siam’.

LE PROPRIETÀ
In India questa spezia è spesso utilizzata come rimedio per il mal di denti e contro le infiammazioni di bocca e gengive. Il suo aroma pungente è anche utile per combattere l’alitosi. Nella medicina ayurvedica si utilizza contro la tosse, le emorroidi o per curare i disturbi del sistema urinario, ma un infuso al cardamomo è anche la base della cura per il raffreddore e per i disturbi gastro intestinali. In passato sembra sia stato anche ampiamente usato come antidoto contro il veleno degli scorpioni e di alcuni serpenti, anche se non consigliamo di provarlo in questo senso. Il cardamomo è anche conosciuto per aiutare la digestione e per essere una delle spezie ‘bruciagrassi’ dato che ha la caratteristica di accelerare il metabolismo del nostro organismo.

COME SI USA
Il cardamomo è molto utilizzato nella cucina araba in tutto il Medio Oriente, nel subcontinente indiano e anche nella pasticceria del Nord Europa. Si adatta facilmente a ricette dolci e salate, ma viene anche utilizzato nella preparazione di alcune bevande come il caffè al cardamomo (tipico del Corno d’Africa) o il chai indiano. Inoltre è una delle spezie utilizzate nel vino caldo chiamato glogg che si serve in alcuni paesi del Nord Europa, o nelle birre belghe trappiste. Fa parte a pieno titolo di alcuni tra i più famosi mix di spezie come il Garam Masala, il Berbere e il Curry. Ma viene anche utilizzato da solo per aromatizzare piatti a base di riso, yogurt e carne nella cucina beduina.



