Scopriamo qualcosa in più su questo agrume antichissimo che non proviene da nessun incrocio creato dall’uomo
Magari lo avrete visto in giro, su qualche banco di frutta oppure nei supermercati. Chi non lo ha mai provato spesso lo guarda con diffidenza, ma vi assicuriamo che una volta gustato non si torna più indietro.
IL POMELO
Il pomelo, o Citrus maxima, nasce dall’albero chiamato pummelo. È alto fino a 6 metri con rami spinosi e grandi foglie verde scuro e fiori bianchi. Le dimensioni e la forma del pomelo ricordano quelle di un melone, può crescere fino a 30 cm di diametro arrivare a pesare anche 10 chili. Si coltiva nei climi caldi, il principale esportatore mondiale è la Cina, ma viene prodotto anche in Spagna, Sud Africa, Israele e America.

LE ORIGINI DI QUESTO FRUTTO
Il pomelo non deriva da nessun incrocio di diversi agrumi realizzato dall’uomo, è infatti presente in natura allo stato selvatico ed è originario del Sud Est Asiatico in particolare della Malaysia. In Cina arriva nel 100 d.C. e da lì si diffonde in tutta l’Asia, nel Sud dell’India, in Nuova Guinea fina a Tahiti. In Giamaica viene introdotto nel XVIII secolo dal capitano inglese Shaddock, dal quale proviene il nome con cui localmente viene conosciuto questo frutto. Un nome che è noto persino in Liguria, dove il pomelo viene conosciuto come sciaddocco.

QUANDO VIENE RACCOLTO?
Come il resto degli agrumi anche il pomelo è un frutto che viene raccolto in inverno, anche se ormai, con l’importazione, si riesce a trovare in tutti i mesi dell’anno. Il periodo migliore per la raccolta è quello che va da settembre a gennaio.

I BENEFICI DEL POMELO
Questo frutto contiene tantissima vitamina C e quelle del gruppo B (anche la B9), inoltre si integra in quasi tutte le diete. Infatti il pomelo ha un bassissimo contenuto calorico, oltre a fornire la sensazione di sazietà e la capacità di accelerare la sintesi dei grassi nell’organismo. Contiene acido folico (perfetto per le donne in gravidanza) e molto potassio.
COME SI MANGIA IL POMELO
Come il resto degli agrumi anche il pomelo non ha bisogno di cottura per essere gustato. Può però essere trasformato in succo oppure in marmellata. La buccia è utilissima per aromatizzare dessert, mentre con il succo possono essere realizzate diverse bevande dolci. Anche se leggermente fuori stagione vi consigliamo di provarne il succo su una granita. Il sapore del pomelo è più delicato rispetto a quello degli altri agrumi, anche se alcuni possono non gradire il gusto amarognolo della sua polpa.

SBUCCIARE IL POMELO
Un modo comodo per sbucciare il pomelo è quello di far ritirare il più possibile la membrana bianca che separa la buccia dalla polpa. Il modo migliore per farlo è quello di tagliare il pomelo a spicchi e di lasciarli riposare in frigorifero. L’azione del freddo tenderà a far ritirare questa parte bianca, rendendola più facile da rimuovere.



