Con la sua farmacia, la Certosa di Trisulti è sicuramente uno dei monumenti religiosi più interessanti del Lazio.
Vero gioiello del frusinate, ogni anno la Certosa di Trisulti accoglie tantissimi visitatori, senza però perdere la sua vocazione a luogo di culto e studio
LA CERTOSA DI TRISULTI
Si devono raggiungere gli 800 meri d’altezza, nel territorio del Comune di Collepardo, per ammirare questo gioiello del frusinate, già considerato monumento nazionale nel 1879. La Certosa di Trisulti è uno splendido monastero che sorge sotto la cresta rocciosa del monte Rotonaria (della catena dei monti Ernici) tra i boschi della cosiddetta Selva d’Ecio.

L’ORIGINE DEL NOME TRISULTI
Il nome con cui è conosciuta questa Certosa deriva dal latino “tres saltibus”, nome con cui veniva identificato un castello del XII secolo che dominava i tre valichi (salti) che conducevano in Abruzzo, verso Roma e in direzione delle zone Sud dello Stato della Chiesa. Del castello ormai restano solo alcune rovine, ma questo nome si è via via esteso all’intera zona del monte Rotonaria.

LA FONDAZIONE DELLA CERTOSA DI TRISULTI
Si fanno risalire le origini della Certosa di Trisulti all’anno 1000, quando il monaco benedettino S. Domenico da Foligno fondò in questo luogo un monastero dedicato a San Benedetto. Dall’ordine Benedettino nel 1204, per volere di Innocenzo III, la struttura passò nelle mani dei Certosini, che rinnovarono radicalmente il monastero. SI realizza il cenobio con i suoi diversi edifici e viali, con la foresteria in stile romanico-gotico tanto amata dal Papa e detta infatti ‘Palazzo di Innocenzo III’. Sulla stessa piazza sorge la chiesa dedicata a S. Bartolomeo che nel corso dei secoli è stata più volte rimaneggiata.

LA VISITA AI DUE CHIOSTRI
La Certosa vanta due bellissimi chiostri, il più piccolo dei quali contiene il cimitero certosino e la sala del capitolo con otto grandi quadri su Maria Maddalena. Il chiostro più grande risale al 1700 ed è realizzato in stile rinascimentale.

LA FARMACIA DELLA CERTOSA DI TRISULTI
Assolutamente da non perdere la visita alla Farmacia della Certosa di Trisulti, realizzata nel XVIII secolo dai monaci. Molte delle erbe utilizzate al suo interno venivano raccolte nei boschi e sui monti circostanti. I medicamenti realizzati venivano poi raccolti in vasi di terracotta, che tutt’ora è possibile ammirare. I monaci della Certosa ancora oggi producono liquori tradizionali, portando avanti questa tradizione.



