Dal romanzo di Edoardo Albinati è stato tratto l’omonimo film, che descrive uno degli episodi più inquietanti di cronaca nera italiana
La scuola cattolica, tratto dal romanzo di Edoardo Albinati, premio Strega 2016, racconta l’escalation di violenza e follia scaturito in uno degli episodi di cronaca più atroci degli ultimi anni, il delitto del Circeo.
LA TRAMA DEL FILM “LA SCUOLA CATTOLICA”
Con gli occhi di chi ha conosciuto e frequentato gli autori del massacro, Albinati per 40 anni ha custodito i segreti di quella “mala educacion” e ha poi deciso di svelarli. Ne esce un romanzo poderoso che di fatto affronta una grande varietà di temi e ricostruisce pezzi della storia e della società italiana degli anni ’70 e ’80. La Scuola cattolica, film diretto da Stefano Mordini, racconta la vita scolastica all’interno di un rinomato istituto religioso maschile della Roma bene.
Un falso equilibrio
La scuola cattolica cerca di imporre la migliore educazione agli studenti, figli della borghesia romana, per prepararli a un futuro professionale di successo. Schermati dalla decadenza della civiltà, lontani dal fermento che scuote gli anni Settanta, questi rampolli della ‘Roma bene’ frequentano ambienti politici, dove la violenza era all’ordine del giorno. Certe istituzioni, dietro la facciata perbenista di matrice religiosa, tolleravano un sistema gerarchico basato sulla sopraffazione. Il romanzo, infatti, ricostruisce una generazione cresciuta nel disgregarsi dei valori borghesi e nell’esplosione della violenza, ad ogni livello. Ma l’idilliaco equilibrio viene sconvolto da uno dei più efferati crimini di cronaca nera italiana: il Massacro del Circeo, avvenuto la notte tra il 29 e 30 settembre 1975 ai danni di due giovani ragazze.
L’ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO
Il romanzo di Edoardo Albinati, di 1300 pagine, descrive le dinamiche di violenza politica e scontro sociale tipiche di quegli anni. L’adattamento cinematografico di Stefano Mordini si incentra sulla storia di formazione cameratesca alla violenza, sulla parabola ascendente da ragazzi scapestrati a criminali violenti. La lettura del romanzo è impegnativa e a tratti faticosa, con molte digressioni su episodi privati dei protagonisti. Quegli stessi compagni di classe che, solo pochi anni dopo, scopriranno di aver frequentato lo stesso istituto scolastico dei “mostri del Circeo”. Il film, in compenso, è molto più essenziale, descrive solo gli episodi salienti del romanzo, evitando il superfluo.
Il culto della violenza nella scuola cattolica
Il film intende sondare approfonditamente cosa ha scatenato tanta violenza nella mente dei responsabili, inebriati dal culto della violenza e da idee politiche pericolose. Nonostante sia all’oscuro della violenta dinamica, il giovane Edoardo prova a raccontare cosa ha spinto i suoi compagni di scuola a commettere una simile brutalità. Mordini ricrea fedelmente il clima di quegli anni ma non ne affronta mai la dimensione specificatamente politica. Anche lo studio delle psicologie dei singoli personaggi rimane in superficie, senza darci aperture che ci aiutino a comprendere, e non solo contestualizzare, certi comportamenti aberranti. La parabola ascendente culmina, nella parte finale del film, con la descrizione del delitto stesso.
Foto: scholarshiplighthouse.com



