Dopo la Calabria la Toscana è la seconda regione italiana a varare uno stop al glifosato
La sostanza chimica è ancora permessa in agricoltura anche se uno stop al glifosato generale dovrebbe entrare in vigore nei paesi dell’UE nel dicembre del 2022.
DALLA TOSCANA LO STOP AL GLIFOSATO
Dopo la Calabria anche la Regione Toscana ha decretato lo stop al glifosato a partire dal prossimo 15 maggio. L’erbicida diventerà quindi illegale in tutto il territorio regionale. Si tratta di un passo avanti rispetto alla legislazione europea che prevede la messa al bando di questa sostanza, considerata probabilmente cancerogena per il nostro organismo, a dicembre 2022. La messa al bando per le singole regioni è stata possibile all’interno dei Programmi di Sviluppo Rurale, che sono stati prorogati in attesa che entri in vigore la PAC (Politica Agricola Comune) nel gennaio del 2023.

IL GLIFOSATO E LE RAGIONI DELLO STOP
Questa sostanza viene utilizzata moltissimo in agricoltura perché rappresenta uno degli erbicidi più efficaci in circolazione. Lo scopo de suo utilizzo è quello di eliminare le piante infestanti che tolgono nutrimento e luce alle colture. Nel 2015 l’Agenzia per la Ricerca sul Cancro (Iarc) ha catalogato questa sostanza come un “probabile cancerogeno per l’uomo”. Dal documento, sottoscritto da 1 esperti internazionali, è emersa una forte correlazione tra l’impiego del glifosato e la presenza del linfoma non-Hodgkin.
VERSO UN DIVIETO IN TUTTA LA UE
In tutti i paesi della UE il divieto all’uso di questa sostanza in agricoltura entrerà in vigore il 15 dicembre del 2022. Oltre quella in tutta Europa entrerà in atto uno stop al glifosato. Ad oggi questo erbicida gode di una autorizzazione di 5 anni rilasciata nel 2017 dopo la valutazione dell’EFSA (European Food Safety Authority) e dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA).

CONTRO LO STOP AL GLIFOSATO
Attualmente esiste il GRG (Gruppo per il rinnovo del glifosato) che ha presentato una richiesta all’UE per il rinnovo dell’autorizzazione all’uso dell’erbicida. Questo gruppo è formato da alcune aziende che puntano ad annullare la scadenza del 2022. Questa richiesta ha dato il via ad un’attenta analisi sulle caratteristiche della sostanza. Le conclusioni in merito dell’EFSA dovrebbero essere pubblicate non prima della metà del 2022.

LE RICHIESTE INDIRIZZATE AL GOVERNO ITALIANO
Dopo l’annuncio dello stop al glifosato da parte della Toscana il responsabile agricoltura del WWF Italia, Franco Ferroni, ha commentato: “Si tratta di un segnale importante – e ancora – è assurdo che si continui a premiare con fondi pubblici – quelli della PAC Ndr – agricoltori che usano un pesticida ritenuto pericoloso per la salute umana, sicuramente dannoso per gli ecosistemi”. Il WWF ha infatti chiesto al Ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, un provvedimento urgente per estendere a tutte le Regioni il divieto di concedere sussidi pubblici della PAC agli agricoltori che utilizzano il glifosato. “Da questo Governo che punta alla transizione ecologica dell’economia ci attendiamo azioni coerenti e l’annuncio di una ferma posizione contraria al rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato in Europa, in scadenza nel dicembre 2022”, conclude Ferroni.



