Non le considero vere fotografie, piuttosto “immagini registrate” sono quelle immagini scattate con gli smartphone quelle dai colori artefatti, dai contrasti forti, dall’irrealtà fatta reale.
NON CHIAMIAMOLA FOTOGRAFIA – Un illusione, non è fotografia, non ha nulla della fotografia, è memoria visiva, immagine registrata. La fotografia è ben altro, oltre la composizione c’è la profondità di campo, e con gli smartphone non è possibile controllarla. Fai un ritratto a lo sfondo è perfettamente a fuoco come il viso e no! non va bene! Non chiamiamola fotografia, è qualcos’altro.
IL BELLO DI INSTAGRAM – Però … le faccio anche io le “fotografie” con lo smartphone, perché in fondo in fondo rappresentano lo scatto semplice, lo scatto immediato, l’istantanea e poi c’è Instagram che ti permette di alterare l’immagine che da insignificante diventa accattivante, attrae per quegli effetti di post-produzione veloce che danno carattere all’immagine da condividere immediatamente col mondo intero.
IL DIARIO – Sono quasi un diario questi scatti, raccontano frammenti della nostra vita, momenti, catturano la luce del mattino quando iniziamo la giornata e quella della sera quando terminiamo.
Questi sono scatti romani, tra i miei soggetti preferiti c’è il Gazometro dell’Ostiense, ripreso di mattina e poi di sera, ci sono i muri graffiati del centro storico, le case della periferia, una mostra fotografica, una libreria, un gatto …
Claudio Testa





